Andria, nuovo ospedale: slittano i tempi, ma il progetto esecutivo sarà pronto entro novembre

Mentre la cittadinanza manifesta stanchezza e sfiducia per i ritardi, Regione, ASL BT e amministrazioni locali assicurano che l’iter procede verso la realizzazione di un ospedale strategico da 400 posti letto. Intanto si invoca il potenziamento dei presìdi esistenti

Il nuovo ospedale di Andria, struttura di secondo livello da 400 posti letto, torna al centro del dibattito politico e istituzionale. Con l’audizione della I Commissione Regionale si prende atto di un ulteriore slittamento rispetto alle tempistiche precedentemente annunciate. Se inizialmente si ipotizzava la pubblicazione del bando di gara tra fine settembre e metà ottobre 2025, ad oggi la nuova previsione si sposta con più realismo a gennaio 2026.

Il Sindaco di Andria, Avv. Giovanna Bruno, ha espresso apertamente il rammarico per questo nuovo rinvio, sottolineando come il territorio sia ormai stanco di aspettare. «Siamo alle battute finali di una storia lunghissima che ci ha fatto tremare i polsi. Il territorio è stanco. Faremo tutto il possibile per comprimere i tempi in questa ultima fase».

Nel frattempo, l’ASL BT ha confermato la sua prontezza ad avviare le procedure espropriative, in seguito alla delibera del Consiglio Comunale del 7 agosto scorso.

Dall’audizione in Commissione è emerso che i progettisti hanno consegnato il 15 settembre il riscontro ai 350 rilievi sollevati dal Cab di Asset. Ora si attende la seduta di contraddittorio, prevista tra il 22 e il 23 settembre, prima della definizione del progetto esecutivo, che dovrebbe essere ultimato entro novembre 2025. Dopo la validazione finale da parte di Asset, l’ASL BT procederà con la pubblicazione della gara, presumibilmente a inizio 2026.

Il rammarico di Caracciolo

Il consigliere regionale Filippo Caracciolo ha dichiarato: «Lo slittamento ci rammarica, ma va accettato. Meglio raccontare un’amara verità che una dolce bugia. L’opera è complessa, ma strategica per la BAT: sarà una struttura all’avanguardia».

Caracciolo ha inoltre ricordato il ruolo attivo del Comune, che ha approvato la variante urbanistica e il piano triennale delle opere pubbliche, compresa la viabilità di accesso alla futura struttura, che sorgerà in contrada Macchia di Rose.

Per Di Bari lo slittamento era prevedibile

La consigliera regionale del M5S Grazia Di Bari, sottolinea la prevedibilità dello slittamento, affermando: «Non mi meraviglia. I cittadini non possono attendere altri quattro anni, questo è il tempo stimato per la realizzazione dell’opera».

La consigliera ha poi rilanciato con forza la necessità di potenziare quanto prima possibile i presidi già esistenti, come l’Ospedale “Bonomo” di Andria e quelli di Barletta e Bisceglie: «Bisogna garantire oggi l’accesso alle cure. Servono investimenti per evitare i viaggi della speranza anche solo per una visita specialistica». Annunciando poi di essere pronta ad avere altri confronti con l’ASL per avere risposte chiare sulla programmazione sanitaria.

È necessario che l’impegno resti alto

Il nuovo ospedale di Andria è un importante progetto che cambierà l’assistenza sanitaria nella provincia BAT e in tutta la Puglia. Ma l’entusiasmo iniziale, lascia, oggi, spazio a una cauta fiducia mista a preoccupazione. Sarà fondamentale continuare il monitoraggio sul progetto e che l’impegno dei diversi livelli istituzionali resti alto e concreto.

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