Realizzato grazie alla collaborazione con H&M Italia, il nuovo spazio di via Barisano da Trani offre abiti e accessori totalmente nuovi a oltre 3.000 persone fragili ogni mese. Un luogo di accoglienza e reintegrazione sociale che si affianca al market solidale e alla “Cucina mobile”, con l’obiettivo di fornire sostegno concreto e restituire fiducia a chi vive in condizioni di disagio
È stato inaugurato questa mattina, alla presenza del sindaco di Bari, dell’assessora alla Giustizia, Benessere sociale e Diritti civili e della presidente del Municipio III, il guardaroba solidale di Fondazione Progetto Arca, realizzato insieme all’associazione di volontariato InConTra all’interno della sede di via Barisano da Trani 15.
Il nuovo servizio nasce per offrire un aiuto concreto alle persone fragili in difficoltà economica e rappresenta il primo guardaroba solidale della città di Bari in cui tutti i capi sono totalmente nuovi, grazie alla collaborazione con H&M Italia, che ha fornito abiti e arredi.
Le persone che possono accedere al servizio — selezionate dai servizi sociali e da enti del territorio — sono le stesse che frequentano il vicino market solidale per il sostegno alimentare. In tutto si tratta di oltre 3.000 persone ogni mese, appartenenti a 1.081 famiglie in disagio economico e persone senza dimora.
Sono 15 i volontari impegnati nei turni del lunedì e del giovedì per accogliere, su appuntamento, le persone e accompagnarle nella scelta di abiti e accessori, in un contesto che unisce sostegno materiale e relazioni umane.
Come ha spiegato Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca, insieme a Federica Pirovano, direttrice delle Attività operative della fondazione: «Il guardaroba solidale, così come il market solidale, è un luogo prima di tutto di inclusione, dove le persone trovano una risposta rapida e concreta a un bisogno materiale, ma incontrano anche volontari che le accolgono con un sorriso, che le ascoltano nel loro momento di difficoltà di vita, instaurando relazioni importanti per un processo di reintegrazione sociale».
Sinigallia ha aggiunto: «A Bari collaboriamo da anni con l’associazione InConTra anche per la distribuzione quotidiana di pasti in strada grazie alla Cucina mobile, il foodtruck itinerante avviato tre anni fa. Oggi diamo vita a questo nuovo servizio per un sostegno concreto alle persone che si trovano in stato di povertà ed emarginazione sociale: la nostra mission da oltre 30 anni».
Il presidente di InConTra, Michele Tataranni, ha sottolineato il valore umano del progetto: «Sono certo che il guardaroba solidale diventerà come il market solidale: uno strumento fondamentale per incontrare le persone che arrivano qui la prima volta perché hanno necessità di mangiare e vestirsi, accorgendosi poi che serve loro anche altro, ovvero la vicinanza e il rapporto con altri uomini e donne, gentili e competenti, che li ascoltano e li consigliano. Qui hanno infatti la possibilità di riprendersi in mano la dignità che pensano di aver perso, e di riporre di nuovo fiducia negli altri».
Il progetto barese rappresenta una nuova tappa della collaborazione tra Progetto Arca e H&M Italia, dopo le aperture dei guardaroba solidali a Milano, Roma e Napoli. Come ha spiegato Francesca L’Abbate, sustainability manager di H&M Italia: «L’apertura del guardaroba solidale a Bari rappresenta un nuovo passo concreto nel nostro impegno per l’inclusione sociale e la sostenibilità. Dopo le esperienze positive nelle altre città, siamo felici di poter contribuire anche a Bari, una città dal grande cuore e dalla forte identità. Collaborare con Progetto Arca ci permette di dare nuova vita a capi e arredi, trasformandoli in strumenti di supporto e dignità per chi ne ha più bisogno».
La Fondazione Progetto Arca, attiva dal 1994, opera su scala nazionale per fornire aiuto concreto a chi vive in condizioni di indigenza ed esclusione sociale: solo nell’ultimo anno ha sostenuto 41.000 persone, distribuito 4 milioni di pasti e consegnato oltre 72.500 capi di abbigliamento attraverso i suoi guardaroba solidali.
Con il nuovo spazio inaugurato a Bari, la rete di solidarietà si rafforza ulteriormente: un progetto che unisce istituzioni, volontariato e imprese in un circolo virtuoso di inclusione, rispetto e dignità.








