Il Servizio centralizzato aziendale di Citopatologia e Screening introduce la diagnostica citologica digitale basata su sistemi di deep learning per individuare più rapidamente le cellule anomale. Un passo avanti per la sanità pubblica pugliese, che migliora la prevenzione oncologica femminile con diagnosi più accurate e tempi ridotti
A caccia di cellule “difettose” grazie all’Intelligenza Artificiale. È l’ultima innovazione nel campo della prevenzione oncologica introdotta dalla ASL Bari, che ha avviato presso l’Ospedale “Di Venere” la prima esperienza in Italia di diagnostica citologica digitale applicata allo screening del carcinoma del collo dell’utero
La tecnologia, adottata dal Servizio centralizzato aziendale di Citopatologia e Screening – diretto dalla dr.ssa Michela Iacobellis e inserito nel Dipartimento di Medicina di Laboratorio e Immunotrasfusionale guidato dal dr. Edmondo Adorisio – rappresenta un salto di qualità nella diagnosi precoce, grazie all’impiego di sistemi automatizzati capaci di analizzare migliaia di campioni in tempi ridotti, con una precisione senza precedenti.
Si tratta di una nuova frontiera della citologia digitale, che utilizza algoritmi di deep learning addestrati su milioni di casi per riconoscere in modo automatico le cellule anomale. I campioni vengono digitalizzati da uno scanner ad alta risoluzione, che elabora da 30 a 60 immagini per ciascun vetrino, su 14 piani focali. Tutti i dati vengono archiviati in modo sicuro in server interni, consentendo anche la condivisione digitale dei referti tra specialisti e strutture.
«La Puglia – commenta il presidente della Regione – dimostra ancora una volta d’essere all’avanguardia nel campo dell’innovazione tecnologica applicata alla salute delle persone. Usare questi strumenti avanzati per arrivare prima a una diagnosi vuol dire offrire una speranza in più alle donne, garantendo programmi sanitari di qualità. Per questo è fondamentale che le persone aderiscano consapevolmente agli screening».
La ASL Bari ha investito in questa innovazione con un duplice obiettivo: migliorare l’accuratezza delle diagnosi e ridurre i tempi di refertazione, ottimizzando al contempo l’impiego del personale specializzato (biologi, patologi, tecnici di laboratorio).
«Investire in tecnologia significa investire nella salute delle persone – sottolinea il direttore generale ASL Bari, Luigi Fruscio –. Con questa innovazione vogliamo offrire alle donne del nostro territorio diagnosi sempre più tempestive e accurate, rafforzando la prevenzione oncologica e il diritto all’accesso equo alla sanità pubblica, con un programma di prevenzione organizzato che si basa su una forte scelta di partecipazione».
Secondo la dr.ssa Iacobellis, l’Intelligenza Artificiale rappresenta uno strumento di supporto alla competenza umana, capace di aumentare l’affidabilità delle diagnosi senza sostituire il ruolo dei professionisti.
«L’algoritmo di Intelligenza Artificiale facilita certamente il nostro lavoro, con un livello di accuratezza più elevato e margini d’errore ridotti. Ogni passaggio, dal campione al vetrino digitalizzato, è automatizzato, ma l’intervento umano resta fondamentale nell’individuazione delle atipie citologiche. Con il nuovo sistema digitalizzato questa operazione complessa diventa più semplice per noi operatori e più sicura per le donne».
Il Servizio di Citopatologia e Screening del “Di Venere”, che esegue ogni anno 50mila esami (tra HPV test e Pap Test) e individua circa 1.800 casi di lesioni, di cui il 20% ad alto grado, è da oltre un decennio un punto di riferimento regionale nella prevenzione del carcinoma cervicale.
Con la digitalizzazione e l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale, la struttura diventa oggi un centro di eccellenza nazionale, in grado di garantire diagnosi più rapide, tracciabili e accessibili, ma anche di creare una rete di collaborazione tra laboratori pugliesi e strutture extraregionali per consulti a distanza.
Un passo decisivo verso una sanità più innovativa, partecipata e vicina ai cittadini, dove la tecnologia si mette al servizio della prevenzione e della salute delle donne.








