Confagricoltura denuncia la decisione unilaterale, definita ingiustificata e devastante per le stalle pugliesi. Chiesta l’immediata convocazione del Tavolo Regionale del Latte e il rinvio del ribasso al 31 dicembre per tutelare i produttori
Cresce la preoccupazione nel comparto lattiero-caseario pugliese dopo che, nelle ultime settimane, diversi caseifici locali avrebbero comunicato ai produttori l’intenzione di ridurre il prezzo del latte di circa 0,02 euro al litro.
A denunciare la situazione è Confagricoltura Puglia, che parla di una decisione non supportata da reali dinamiche di mercato e potenzialmente devastante per un settore già messo a dura prova da costi di produzione elevati e margini sempre più ridotti.
«La misura, se confermata – evidenzia il presidente di Confagricoltura Puglia, Antonello Bruno – appare del tutto ingiustificata e rischia di avere effetti immediati e negativi su centinaia di stalle pugliesi. Non si registrano ribassi nei listini della grande distribuzione né flessioni nella domanda lungo la filiera. Si tratta, quindi, di una scelta unilaterale che non trova fondamento nei dati economici».
L’organizzazione agricola ricorda come episodi analoghi, negli anni scorsi, abbiano già generato allarmi e tensioni tra produttori e trasformatori, richiedendo l’intervento delle istituzioni regionali.
Oggi, secondo le segnalazioni raccolte, potrebbe circolare sul mercato regionale latte a basso costo, proveniente da circuiti non pienamente tracciati o da altre regioni. Questo porterebbe ad un conseguente effetto di pressione al ribasso sui prezzi riconosciuti ai produttori pugliesi.
La richiesta di Confagricoltura
Alla luce di questo scenario, Confagricoltura Puglia chiede con urgenza il rinvio immediato della riduzione di prezzo al 31 dicembre 2025. Questo per evitare effetti economici irreversibili sulle aziende agricole nel corso della stagione in atto.
Ma anche una convocazione del Tavolo regionale del latte, per verificare le motivazioni tecniche ed economiche alla base delle richieste dei caseifici e per accertare eventuali distorsioni nel mercato.
«La stabilità del prezzo del latte – conclude Bruno – è fondamentale per tutelare la qualità delle produzioni e garantire la sopravvivenza delle aziende familiari che rappresentano l’identità agricola del nostro territorio. Serve un intervento immediato e coordinato per evitare che decisioni unilaterali compromettano la tenuta dell’intero sistema produttivo».
Confagricoltura, quindi, ribadisce la necessità di un dialogo trasparente e costruttivo tra produttori, trasformatori e istituzioni. L’obiettivo è di difendere il valore del lavoro agricolo e assicurare una filiera equa e sostenibile.








