Serveco avvia le operazioni di rimozione di amianto, carcasse e rifiuti pericolosi nell’area colpita dal tragico incendio del 2021; la Regione Puglia coordina un progetto complesso che include verifiche ambientali e controlli sul suolo per restituire sicurezza e decoro al territorio
Sono ufficialmente iniziati i lavori di manutenzione straordinaria finalizzati alla bonifica dell’ex campo rom situato in agro del Comune di Stornara (FG), un’area da anni segnata da degrado e abbandono e tristemente nota per l’incendio del 2021 in cui persero la vita due fratellini. L’intervento, affidato a Serveco e sostenuto dalla Regione Puglia, avrà una durata prevista di 180 giorni e rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di risanamento ambientale del territorio.
L’avvio delle operazioni è stato possibile grazie all’impegno del Servizio Attività Tecniche ed estimative della Sezione Demanio e Patrimonio, che ha coordinato l’intero iter necessario a predisporre il progetto esecutivo. Serveco ha pianificato una bonifica articolata in diverse fasi, seguendo un ordine di priorità basato sulla pericolosità dei materiali presenti.
Si partirà con la rimozione dei cumuli di lastre di eternit deteriorate e di altri manufatti contenenti amianto, abbandonati nel corso degli anni nell’area. A seguire, saranno eliminate le carcasse ferrose dei veicoli e gli pneumatici fuori uso. Successivamente, si procederà alla rimozione dei cumuli di rifiuti classificati come pericolosi tramite una preliminare caratterizzazione chimico-fisica. L’ultima fase prevede la completa pulizia dell’area, con raccolta, selezione, trasporto e conferimento di tutti i restanti materiali, partendo dalla porzione meridionale dove sorgeva il campo rom.
Tutti i rifiuti saranno conferiti in impianti autorizzati al recupero o allo smaltimento, nel pieno rispetto delle normative ambientali. A garantire l’esecuzione corretta e in sicurezza delle diverse attività saranno imprese specializzate, scelte in base alle competenze tecniche richieste per ogni fase dell’intervento.
Una volta conclusa la rimozione dei rifiuti, il progetto entrerà nella fase delle verifiche ambientali. È previsto lo scorticamento di uno strato superficiale di 10 centimetri di terreno nelle aree dove erano depositati i rifiuti, cui seguiranno analisi del suolo per accertare il rispetto dei valori di attenzione (CSC) stabiliti dal D.Lgs. 152/2006. Saranno inoltre effettuati sondaggi geognostici e indagini indirette volte a escludere la presenza di rifiuti interrati e ottenere una caratterizzazione completa dell’area.
L’intervento costituisce un passo importante verso la riqualificazione del territorio comunale, contribuendo alla tutela della salute pubblica e alla prevenzione di ulteriori situazioni di degrado. La Regione Puglia sottolinea che il successo dell’operazione dipenderà anche dalla collaborazione dei cittadini, invitati a vigilare e a evitare che l’area possa tornare a essere oggetto di nuovi accumuli di rifiuti.
Con l’apertura del cantiere, prende così forma un progetto atteso dalla comunità e finalizzato a restituire dignità e sicurezza a una zona simbolo delle fragilità ambientali del territorio foggiano.








