Dal ruolo della società a quello di mister, giocatori e direzione sportiva: una riflessione senza polemiche sui fatti, sulle scelte tecniche e sulla necessità di umiltà nei momenti più difficili
di PIERLUIGI LORENZONI – Ho sempre creduto che nel calcio, come nella vita, qualsiasi cosa accada bisogna sempre, a mente fredda, fare una disamina solo sui fatti, senza polemiche, e cercare dove migliorarsi, rispettando sempre la dignità e il lavoro di tutti, anche se i fatti non danno buoni risultati. Perché sono solo i risultati che danno l’esatta realtà.
Ognuno, nella sua veste, deve attenersi al proprio compito.
Il presidente ha il compito di dare una forza economica alla società e credo che il presidente del Taranto abbia svolto non bene, ma benissimo questo compito.
Il mister ha il compito di allenare cercando di farlo nei migliori dei modi e con i massimi risultati. Attenzione: il mister influisce al massimo per il 25–30%, ma poi sono i giocatori che vanno in campo.
Loiodice è stato molto onesto quando ha detto: «Può venire anche Guardiola ma non cambia, la colpa è nostra che andiamo in campo».
Poi abbiamo il D.S. Onestamente sono rimasto basito quando ha detto:
«Non sono venuto qui per fare brutte figure» e poi «il Taranto meritava di vincere».
In queste frasi ho riscontrato una chiara dichiarazione che sembra dare la colpa ad altri. Ho ricordato le parole: «Dobbiamo essere una famiglia», ma poi sicuramente si è distratto vedendo un’altra partita.
Sorgono spontanee delle domande chiarificatrici:
- È stato fuori dal calcio da 5–6 anni e il calcio è cambiato tantissimo, ma i giocatori arrivati ultimamente chi li ha presi?
- Quelli arrivati sono migliori di quelli mandati via?
- Perché si è mandato via Calabria, giocatore ottimo?
- Perché si continua a giocare con un under in porta? Un under ha il diritto di sbagliare, anche ieri si è preso un gol evitabilissimo: è andato con la mano “morta”.
Perché invece che in porta non si mettono in mezzo al campo gli under buoni che abbiamo?
E se sono pochi, perché non se ne prendono altri? Ce ne sono tantissimi di forti in tutta Italia.
Credo che tutti debbano farsi un bagno di umiltà, specialmente nei momenti critici.








