A Crans-Montana arriva la doccia fredda di nessun controllo del locale negli ultimi 5 anni

Il bar “Le Constellation”, dove la notte di Capodanno è accaduto il drammatico incendio non è stato ispezionato tra il 2020 e il 2025 

Tantissimi interrogativi avvolgono la vicenda del bar “Le Constellation”, dove la notte di Capodanno si è consumato il devastante incendio che ha provocato 40 morti e 116 feriti, tra cui sei giovani italiani. A quanto pare si è scoperto che nel locale sono stati effettuati controlli dal 2020, gli ultimi come si evincerebbe dai documenti risalirebbero al 2019 nei quali era stato evidenziato un limite di capienza di 100 persone per i locali al piano terra e di 100 persone per quelli al piano seminterrato. 

Il sindaco Nicolas Fèraud, nel corso di una conferenza stampa, con la presenza degli altri suoi assistenti che non sono intervenuti ha dichiarato: “Siamo ancora profondamente sconvolti da quanto accaduto cinque giorni faOra siamo in grado di presentare informazioni trasparenti. Non ci nasconderemo. Oggi vogliamo comunicare ciò che abbiamo scoperto nei documenti. Lo dobbiamo alle vittime. Sul perché queste ispezioni non siano state fatte il sindaco ha preferito glissare: “Non lo sappiamo e ce ne rammarichiamo”.

Da una domanda che arriva dal pubblico presente: State pensando alle dimissioni?

La risposta da parte del sindaco: “Se ci dimetteremo? No, non lo faremo. Siamo stati eletti e non vogliamo abbandonare la nave. Il Comune si assumerà tutte le responsabilità che i tribunali stabiliranno e continuerà a fare tutto ciò che è in suo potere per garantire che una simile tragedia non si ripeta”.

Intanto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prima di recarsi a Parigi per il vertice della Coalizione dei Volenterosi, ha fatto tappa a Milano per fare visita all’ospedale Niguarda ad alcuni dei giovani rimasti feriti nella tragedia di Crans-Montana. Ancora una volta la premier ha voluto esprimere la sua vicinanza ai familiari dei ragazzi ricoverati, rinnovando a tutti il sostegno del governo in questo momento di grande dolore ed esprimendo anche un personale ringraziamento ai medici e agli infermieri per l’impegno e la professionalità dimostrati nell’assistenza ai pazienti.

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