ASL Foggia rafforza il contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico con un piano di prevenzione integrato

Presentato il Piano operativo per il contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico: sanità, scuola e cultura insieme per prevenire le dipendenze, tutelare la salute pubblica e rafforzare la consapevolezza tra le giovani generazioni

Un impegno strutturato e continuativo per prevenire e contrastare il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP). È quanto confermato da ASL Foggia nel corso della conferenza stampa svoltasi presso la sede aziendale di via Protano, durante la quale è stato presentato il Piano operativo dedicato alle azioni di prevenzione e sensibilizzazione sul territorio.

L’iniziativa rientra nel più ampio quadro delle attività di contrasto alle dipendenze patologiche e rappresenta un momento di restituzione dei risultati raggiunti, di condivisione delle buone pratiche maturate e di rafforzamento dell’impegno istituzionale nella tutela della salute individuale e del benessere collettivo. Un fenomeno, quello del GAP, in costante crescita e con rilevanti ricadute sanitarie, sociali ed economiche.

Alla presentazione hanno partecipato Antonio Nigri, direttore generale di ASL Foggia, Fausto Campanozzi, direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche, Anna D’Andretta, psicologa del SerD, Giuseppe Lavenia, presidente dell’Associazione nazionale Di.Te. e docente all’Università Politecnica delle Marche, oltre a Sandro Furio per Puglia Culture. Presente anche una rappresentanza di studenti degli istituti scolastici coinvolti nei progetti realizzati nel corso del 2025.

Da anni il Dipartimento Dipendenze Patologiche di ASL Foggia porta avanti un articolato percorso di prevenzione e sensibilizzazione sul GAP, in collaborazione con Puglia Culture, coinvolgendo numerosi comuni della provincia e, in particolare, le giovani generazioni attraverso gli istituti scolastici. Le attività hanno incluso laboratori teatrali e cinematografici, talk interattivi con spunti matematici e riflessioni psicologiche, reading letterari e una mostra esperienziale con simulazioni di gioco. L’utilizzo di linguaggi artistici e strumenti culturali si è rivelato una leva educativa efficace per stimolare consapevolezza, spirito critico e per decostruire il mito del “vincere facile”.

Nel corso dell’incontro è emerso con chiarezza il messaggio espresso direttamente dagli studenti: il gioco, inteso come esperienza educativa e relazionale, rappresenta un’opportunità di crescita e inclusione, mentre il gioco d’azzardo può trasformarsi in una trappola dalle conseguenze spesso sottovalutate.

Tra i principali rischi del Gioco d’Azzardo Patologico sono stati evidenziati l’indebitamento e le difficoltà economiche, il calo del rendimento scolastico, gli effetti psicologici come ansia, stress, irritabilità e depressione, fino all’isolamento sociale e all’allontanamento progressivo da familiari e amici.

«Il Gioco d’Azzardo Patologico è una dipendenza complessa e spesso invisibile, che può compromettere profondamente la salute delle persone e l’equilibrio delle famiglie. Il nostro obiettivo è intervenire prima che il disagio diventi patologia, investendo sulla prevenzione, sull’informazione e sull’educazione, in particolare tra i giovani. Attraverso il coinvolgimento delle scuole e l’utilizzo di linguaggi culturali e artistici intendiamo favorire una maggiore consapevolezza dei rischi legati al gioco d’azzardo e promuovere scelte responsabili, a tutela della salute individuale e del benessere collettivo», ha dichiarato Fausto Campanozzi.

ASL Foggia conferma così il proprio impegno nel promuovere interventi strutturati e continuativi, orientati alla prevenzione, alla consapevolezza e alla tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione, rafforzando il ruolo della sanità pubblica come presidio fondamentale di salute e coesione sociale sul territorio.

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