Il seminario “Autismo e didattica inclusiva” mira a fornire ai futuri insegnanti gli strumenti necessari per superare l’improvvisazione e trasformare l’integrazione in una pratica scientifica e consapevole
Si terrà oggi mercoledì 28 gennaio alle ore 15:00 il seminario “Autismo e didattica inclusiva: strumenti per comprendere e agire”. L’appuntamento è presso l’Aula 5 del Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM) dell’Università di Foggia.
L’iniziativa è promossa dal Learning Sciences Institute (LSi) e organizzata dalla prof.ssa Giusi Antonia Toto, docente ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale e coordinatrice dell’Istituto. Il seminario “Autismo e didattica inclusiva” è rivolto prioritariamente agli studenti dei corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria e Scienze dell’Educazione, ma resta aperto alla comunità accademica.
L’iniziativa parte dall’aumento delle diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) nelle aule. Questo impone una preparazione tecnica e metodologica capace di trasformare l’inclusione da principio astratto a pratica quotidiana.
Al centro del seminario “Autismo e didattica inclusiva” non ci saranno solo definizioni cliniche, ma soprattutto strategie operative, strumenti cognitivi e chiavi di lettura utili a decodificare la complessità dell’autismo.
Non un ostacolo ma un’opportunità
«La scuola italiana non può più permettersi l’improvvisazione quando si parla di neurodivergenza – sottolinea la prof.ssa Toto –. L’inclusione non è un atto di carità, ma una scienza che richiede studio e metodo. Formarsi sull’autismo significa smettere di vedere il disturbo come un ostacolo alla didattica e iniziare a considerarlo una variante del funzionamento umano che, se compresa, arricchisce l’intero ecosistema classe».
Durante il seminario “Autismo e didattica inclusiva” interverrà la dott.ssa Lucia Melchiorre, dottoranda di ricerca in Scienze della formazione, dello sviluppo e dell’apprendimento. L’obiettivo è di focalizzarsi sulla decostruzione dei cosiddetti “comportamenti problema”, spesso fonte di stress e incomprensione per i docenti.
«Dobbiamo ribaltare la narrazione – spiega Melchiorre –. Ciò che viene etichettato come “capriccio” o “dispetto” è quasi sempre un tentativo di comunicazione disfunzionale o una risposta a un ambiente sensoriale ostile».
A completare il quadro formativo sarà l’intervento del dott. Luca Picciuto, psicologo, che porterà l’attenzione sui processi cognitivi nella mente autistica. Comprendere questi meccanismi, spiegano gli organizzatori, è fondamentale per prevenire il sovraccarico cognitivo e progettare interventi didattici personalizzati, capaci non solo di contenere le difficoltà ma di valorizzare le risorse degli studenti.
Il seminario “Autismo e didattica inclusiva” si configura, quindi, come un’occasione per riflettere su come la didattica speciale rappresenti oggi una leva strategica per costruire una scuola realmente democratica, inclusiva e di qualità.
Informarsi è il primo passo.
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