Lecce, imprenditore scagionato dal reato di usura: 34enne rischia accusa di calunnia

L’uomo, di 54 anni, era stato denunciato per aver concesso un prestito di 4mila euro in cambio di interessi superiori al 200%

Lecce, finito ingiustamente sotto processo, l’imprenditore Bruno Acquaviva, è stato oggi finalmente scagionato dall’accusa di usura. L’uomo, di 54 anni, era stato denunciato per aver concesso un prestito di 4mila euro in cambio di interessi superiori al 200%.

L’imprenditore salentino è stato assolto questa mattina dal tribunale di Lecce, con formula piena – dal reato di usura. Adesso, è finito, invece, sotto giudizio, il 34enne che ha denunciato falsa testimonianza. Il prestito di 4mila euro non sarebbe mai avvenuto nel lontano 2014, così come dichiarato dal giovane. Dopo la denuncia e l’assoluzione, l’accusa di calunnia alla falsa vittima. Non è da escludere la possibilità di passare un giorno in prigione.

Nel frattempo, si attende che il 34enne deponga la sua versione per aver dichiaro il falso, con motivazioni annesse.

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