Dalla regina Mathilde in Armani Privé all’incontro con Mattarella, fino ai cambiamenti ai vertici del gruppo: tra omaggi internazionali e voci di successione, lo stile sobrio e intramontabile del Re della moda si prepara a un possibile nuovo corso firmato Slimane
di ANNALISA COLAVITO – Su Giorgio Armani ogni giorno c’è una notizia, l’ultima riguarda l’incontro coi reali belga col Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura. La regina consorte Mathilde li ha accolti con un abito firmato Armani Privè: un omaggio e una dichiarazione di amicizia all’Italia e al Re della moda. Dietro la scelta ci sono le origini italiane della mamma di Philippe, la Regina italiana dei Belgi, legata da una forte amicizia con lo stilista.
L’altra novità, in ordine cronologico, è la nomina a direttore creativo della maison di Hedi Slimane. Secondo l’esperta di moda Susanna Nicoletta l’incarico potrebbe essere ufficializzato a breve.
Hedi, già conosciuto per il suo stile minimal, rock, grunge e street style/ giovanile, potrebbe segnare un cambiamento storico per la maison, da oltre mezzo secolo sinonimo di sobrietà. Pare tra lo stilista che ha portato il made in Italy nel mondo e il giovane Slimane ci fosse ammirazione.
La notizia arriva dopo la nomina dell’amministratore delegato Giuseppe Marsocci, entrato nel gruppo con effetto immediato.
L’altra recente novità riguarda la protesta nel milanese per l’intitolazione del Palazzetto dello Sport ad Armani. È bagarre durante il consiglio comunale di Cinisello Balsamo per la cancellazione del nome di Allende, non condivisa all’unanimità.
Giorgio Armani ha ridefinito la moda maschile tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Le giacche destrutturate e quell’aria rilassata di inizio ‘900 stravolge le regole fino ad allora imposte dal dresscode.
Hedi Slimane, invece, ha riscritto la moda dei primi anni 2000 coi pantaloni a sigaretta aderenti, le giacche cropped e gli stivali. Nato a Parigi nel 1969, da padre tunisino e madre italiana, con una carriera alle spalle eclettica si è guadagnato dopo la laurea il ruolo di designer e di freelance in diverse redazioni di moda.
Gli anni ’90 e il decennio successivo sono anni fortunati per lui, a 27 anni diventa designer per Yves Sanit Laurent e dopo per Dior Homme, finalmente riesce a rimodellare il panorama della moda maschile. A questi fanno seguito altri incarichi per marchi importanti, dove ha curato la linea uomo, la casa e i profumi.
L’incarico di cui si parla negli ultimi giorni, alla guida creativa del Gruppo Armani, riempirebbe un grande vuoto lasciato dal suo precedessore. Sarebbe una responsabilità gravosa, se tutto fosse confermato, che potrebbe cambiare la linea segnata da Re Giorgio.
Forse per Hedi Slimane è il momento giusto, e per gli affezionati della maison e di uno stile ormai consolidato nel mondo?








