Dalla formazione giuridico-economica alle competenze imprenditoriali: il nuovo liceo punta a creare un ponte tra scuola e filiere produttive italiane
di RICCARDO DI MATTEO – A partire dall’anno scolastico 2024/2025, il panorama scolastico italiano si arricchirà con il Liceo del Made in Italy, un nuovo indirizzo di studi introdotto con la Legge 206/2023. Fortemente voluto dal governo Meloni, il nuovo liceo rappresenta un passo ambizioso verso la formazione di giovani pronti a inserirsi nei settori produttivi che costituiscono il cuore del Made in Italy, dalle imprese artigianali alla moda, dal design all’agroalimentare.
Il provvedimento, approvato alla Camera e al Senato a fine dicembre 2023, trasforma quella che inizialmente era stata pensata come un’opzione nel Liceo delle Scienze Umane in un indirizzo liceale autonomo. Questa modifica ha lo scopo di rendere il percorso formativo una scelta pienamente equiparabile agli altri licei tradizionali, come quelli scientifico, linguistico o artistico.
Un’offerta formativa orientata al Made in Italy
Il piano di studi del Liceo del Made in Italy combina una solida base di formazione umanistica e scientifica con materie specifiche legate alle competenze imprenditoriali. Oltre alle discipline fondamentali come Lingua e Letteratura Italiana, Matematica con Informatica, Storia e Geografia, gli studenti affronteranno corsi di Diritto, Economia Politica e Storia dell’Arte. Inoltre, saranno previsti approfondimenti su temi legati alle strategie di mercato, alla gestione d’impresa e ai modelli di business nei settori di eccellenza del Made in Italy, come moda, alimentare e design.
Un elemento chiave sarà l’insegnamento di due lingue straniere, con l’obiettivo di raggiungere il livello B2 per la prima lingua e il livello B1 per la seconda, rendendo i diplomati competitivi anche a livello internazionale.
L’introduzione di percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto) e di tirocini nelle imprese italiane garantirà un legame stretto tra scuola e tessuto produttivo, favorendo l’acquisizione di competenze pratiche.
Un ponte verso il futuro del Made in Italy
Il Liceo del Made in Italy offre un’opportunità unica per preparare i giovani alle sfide del mercato globale, rafforzando al contempo il legame tra formazione e valorizzazione delle eccellenze italiane. L’obiettivo di creare figure professionali capaci di comprendere e promuovere le peculiarità del Made in Italy, dall’artigianato al lusso, rappresenta una sfida ambiziosa ma necessaria per il futuro economico e culturale del Paese.
Con l’introduzione del nuovo liceo, il governo punta non solo a formare competenze, ma anche a sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza di preservare e innovare il patrimonio produttivo italiano. La Giornata Nazionale del Made in Italy, fissata per il 15 aprile, simbolicamente legata alla nascita di Leonardo da Vinci, diventa il contesto ideale per celebrare e promuovere questo progetto educativo, che ambisce a creare un ponte solido tra scuola, cultura e mondo produttivo.
Resta ora da vedere come il nuovo indirizzo liceale verrà accolto dalle scuole e dalle famiglie e quale sarà il reale impatto di questa riforma sulla formazione delle future generazioni. Quello che è certo è che il Liceo del Made in Italy si propone di dare ai giovani gli strumenti per diventare protagonisti attivi nella valorizzazione delle eccellenze italiane.








