Crac Popolare di Bari, Bankitalia segnalò criticità già nel 2010: la requisitoria del procuratore Rossi

La requisitoria del procuratore Rossi ricostruisce gli anni della crisi: criticità segnalate già dal 2010

di BARBARA RINALDI – Il crac della Banca Popolare di Bari torna in aula e lo fa con parole pesanti. Durante la requisitoria del 27 febbraio 2026, il procuratore Roberto Rossi ha ricostruito davanti ai giudici la lunga fase che, secondo l’accusa, ha portato al collasso dell’istituto.

Non una crisi improvvisa, ma un percorso iniziato anni prima. Una situazione che, stando alla Procura, avrebbe mostrato segnali evidenti già dal 2010.

I primi allarmi e le criticità segnalate sul crac popolare di Bari

Secondo quanto riferito in aula, la Banca d’Italia aveva già evidenziato criticità legate agli equilibri patrimoniali e alla gestione della banca. Segnalazioni che avrebbero dovuto spingere verso interventi correttivi più rapidi.

Per l’accusa, però, quei segnali sarebbero rimasti senza risposte adeguate. I problemi si sarebbero accumulati nel tempo, aggravando progressivamente la situazione finanziaria dell’istituto. Una crisi lenta, fatta di decisioni rimandate e scelte che non sarebbero state sufficienti a fermare il peggioramento dei conti.

“Gli azionisti furono ingannati”

Il passaggio più netto della requisitoria riguarda i risparmiatori. Rossi ha sostenuto che molti azionisti avrebbero investito senza conoscere davvero lo stato della banca.

Nessuno avrebbe acquistato quei titoli conoscendo la realtà”, ha detto il magistrato in aula. Secondo la Procura, le informazioni disponibili non avrebbero restituito un quadro completo della situazione patrimoniale. Molti piccoli investitori avrebbero quindi deciso di acquistare azioni confidando nella stabilità dell’istituto, salvo poi ritrovarsi coinvolti nel tracollo.

Il processo e le responsabilità da chiarire sul crac popolare di Bari

Il procedimento punta ora ad accertare le responsabilità degli ex vertici della banca. Le contestazioni riguardano, tra le altre cose, la gestione delle perdite e il ritardo negli interventi ritenuti necessari.

La requisitoria rappresenta una fase centrale del processo, che proseguirà con le arringhe difensive prima della decisione del tribunale. Intanto il caso Popolare di Bari resta una delle vicende finanziarie più pesanti per la Puglia. Migliaia di famiglie attendono ancora risposte dopo aver visto andare in fumo i propri risparmi.

Segui inpuglia24 per restare aggiornato su cronaca, attualità e notizie dal territorio. Informazione chiara, verificata e in tempo reale dalla Puglia.

di Barbara Rinaldi
logo inpuglia24.hz.robertoantonacci.com
  • bonuspertutti

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE