A Bari, nuova vita per il mercato del pesce

Al mercato è dedicato il piano terra, mentre al ‘food & beverage’ verranno destinati il piano ammezzato e la terrazza con l’allestimento di una caffetteria e un’area panoramica

di LUDOVICA PETRUZZELLI – Bari, il mercato del pesce ha riaperto, proclamato un “contenitore culturale” restituito alla città. La cerimonia di riapertura si è tenuta in Piazza Ferrarese alla presenza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e del segretario regionale del Ministero della Cultura, Maria Piccarreta.

Al mercato è dedicato il piano terra, mentre al ‘food & beverage’ verranno destinati il piano ammezzato e la terrazza con l’allestimento di una caffetteria e un’area panoramica. Il primo piano necessita ulteriori restauri e diverrà successivamente parte del Polo delle arti insieme al Teatro Margherita.

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Il sindaco Antonio Decaro ha spiegato «Tra qualche giorno con la Regione sarà realizzato un evento nazionale e poi subito sarà possibile depositare la manifestazione d’interesse per la gestione di questa parte inaugurata. Dalle risorse che recupererà questo spazio finanzieremo le mostre più importanti che stiamo preparando.»

L’evento nazionale a cui ha fatto riferimento il primo cittadino di Bari è il “Prix Italia 2022”, un evento Rai che premia i migliori programmi Radio, Tv e Web nel mondo e che si svolgerà dal 4 all’8 ottobre. I lavori di restauro, per i quali la Regione Puglia ha investito 5 milioni di euro, rientrano nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro Rafforzato “Beni e attività culturali”, stipulato nel 2015 con il Ministero dei Beni Culturali.

Anche Emiliano è intervenuto nel corso della cerimonia, affermando «L’arte contemporanea avrà a disposizione volumi di enorme importanza, tra il teatro Margherita e la parte superiore del mercato del pesce.» Il governatore ha aggiunto che sono idee avviate nel corso degli anni, grazie al lavoro della Soprintendenza, citando anche l’ex caserma Rossani, tra i progetti a cui ci si è dedicati.

Presente all’incontro anche Maria Piccarreta, segretario regionale del Ministero della Cultura, che ha sottolineato «Qui ci sono i fulcri della città, è un po’ uno snodo. E racconta una storia anomala. Il mercato, il rapporto con il mare e il pesce. È bello che rimarrà così al piano terra, però declinato con l’oggi. La città di Bari ha una vocazione relativa all’arte contemporanea, quindi abbiamo intercettato questa potenzialità.»

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