Crisi del commercio invernale a Ostuni, FENAILP all’attacco dell’amministrazione comunale

Il vicepresidente nazionale Cosimo Lubes denuncia scelte politiche sbagliate e chiede al sindaco Pomes e all’assessore Maffei di assumersi le responsabilità

«Quello che sta accadendo a Ostuni nel periodo invernale non è frutto del caso, ma il risultato di precise scelte politiche sbagliate». È un atto d’accusa diretto quello lanciato da Cosimo Lubes, vicepresidente nazionale della FENAILP, nei confronti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Angelo Pomes e dall’assessore Niki Maffei.

Secondo Lubes, il divario tra la narrazione di Ostuni come città turistica d’eccellenza e la realtà quotidiana vissuta da commercianti e imprenditori è ormai evidente. «Il centro storico durante l’inverno è deserto, le attività commerciali sono allo stremo e gli operatori economici vengono lasciati soli. Questo rappresenta il fallimento delle politiche messe in campo dall’attuale amministrazione», afferma.

Una crisi che, secondo la FENAILP, non solo era prevedibile, ma sarebbe stata più volte segnalata in maniera formale. «Circa cinquanta aziende hanno sottoscritto proteste e richieste di intervento, portate anche all’attenzione dell’amministrazione durante incontri istituzionali. Le istanze erano chiare, le proposte concrete. La risposta è stata il silenzio», denuncia Lubes, parlando apertamente di immobilismo politico.

Nel mirino finiscono anche le scelte di spesa e la programmazione degli eventi. «Sono stati investiti fondi pubblici in iniziative episodiche, costose e prive di una visione strutturale. Eventi utili a riempire qualche giornata, ma incapaci di sostenere davvero l’economia locale o garantire continuità lavorativa alle imprese», sottolinea il vicepresidente FENAILP.

Particolarmente critica, secondo l’associazione di categoria, la gestione della Zona a Traffico Limitato nei mesi invernali. «Mantenere una ZTL rigida quando la città è vuota significa condannare il commercio alla chiusura. Avevamo chiesto una gestione flessibile e di buon senso, calibrata sulla stagionalità. Anche questa richiesta è stata ignorata», evidenzia Lubes.

Per la FENAILP, le responsabilità politiche sono ormai chiare. «Non possono più essere attribuite a fattori esterni o alla congiuntura economica. Il sindaco Pomes e l’assessore Maffei devono assumersi la piena responsabilità di una situazione che sta progressivamente distruggendo il tessuto economico cittadino», afferma.

Lubes conclude con un appello netto: «Se l’amministrazione non è in grado di correggere immediatamente queste scelte, di ascoltare le imprese e di adottare misure serie per salvare il commercio locale, allora è necessario aprire una riflessione profonda anche sulle responsabilità personali e politiche di chi governa. Ostuni non può continuare a pagare il prezzo dell’assenza di visione e della cattiva gestione».

Un intervento che riaccende il confronto pubblico sul futuro economico della città e sul rapporto, sempre più teso, tra amministrazione comunale e mondo produttivo.

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