Approvati i piani sperimentali delle Asl. Ambulatori aperti anche la sera e nei festivi. A Foggia oltre 18mila prestazioni da recuperare.
di BARBARA RINALDI – L’intervento sulle liste d’attesa si basa sui piani sperimentali presentati dalle Asl pugliesi, chiamate a riorganizzare l’offerta dei servizi. L’obiettivo è garantire ai cittadini visite ed esami nei tempi stabiliti, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza.
In particolare, il piano prevede ambulatori aperti anche nelle ore serali e nei giorni festivi, ampliando la disponibilità delle prestazioni. Inoltre, le aziende sanitarie potranno attivare prestazioni aggiuntive, coinvolgendo il personale sanitario su base volontaria.
Questa misura consentirà di aumentare il numero di esami, visite specialistiche e controlli diagnostici disponibili. La situazione appare particolarmente delicata in provincia di Foggia, dove sono oltre 18mila le prestazioni sanitarie da recuperare.
Un dato che fotografa una criticità strutturale, aggravata negli ultimi anni dall’aumento della domanda di cure.
I piani sperimentali delle Asl pugliesi
Secondo quanto emerge dai piani approvati, le prestazioni arretrate riguardano diverse branche specialistiche. Tra queste figurano visite ambulatoriali, esami diagnostici e controlli fondamentali per la prevenzione.
Le risorse stanziate dalla Regione serviranno a coprire i costi dell’attività straordinaria, senza intaccare i servizi ordinari. Allo stesso tempo, il piano punta a migliorare l’organizzazione interna delle strutture sanitarie pubbliche.
I progetti avranno carattere sperimentale e saranno sottoposti a monitoraggio costante da parte della Regione.
L’obiettivo delle liste d’attesa: ridurre i tempi e rafforzare il servizio pubblico
L’efficacia delle misure verrà valutata sulla base della riduzione concreta dei tempi di attesa. L’obiettivo finale resta quello di ristabilire un accesso equo alle cure, evitando lunghe attese per i pazienti.
Non a caso, negli ultimi anni molti cittadini si sono rivolti alla sanità privata per ottenere prestazioni rapide. Una scelta spesso obbligata, soprattutto per chi necessita di esami urgenti o controlli ravvicinati.
Il piano regionale mira quindi a rafforzare il servizio sanitario pubblico, riducendo il divario tra domanda e offerta. Nei prossimi giorni le Asl comunicheranno modalità operative, calendari e tipologie di prestazioni interessate. I cittadini potranno così verificare tempi e disponibilità direttamente attraverso i canali ufficiali.
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